March 10, 2010 Register Login 
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SANTA SEVERA TRA LEGGENDA E REALTA' STORICA

di Massimo D'Alessandro

Il borgo medievale di Santa Severa è una delle più importanti località di interesse storico-turistico del litorale tirrenico nei pressi di Roma. Elemento centrale del borgo è il Castello di Santa Severa, edificato sulla zona dell’antico sito di Pyrgi, importante città portuale etrusca, passata poi sotto la dominazione Romana.

Nel corso del 2005, dopo secoli di abbandono, iniziamo i lavori di recupero e ristrutturazione del Castello, tutt’ora in corso, con la finalità di farne un importante centro Congressi e Polo culturale. E durante questi lavori emerge la prima eccezionale testimonianza archeologica della continuità di vita del sito nel corso dei secoli antichi.  Sotto il pavimento del locale definito “Casa del Nostromo” viene rinvenuto l'insediamento di un vasto cimitero medievale del quale ad oggi sono già state individuate circa cento sepolture, in terra o in casse realizzate con lastre di tufo provenienti dalle strutture etrusche e romane. Gli scheletri, ben conservati, sono attribuibili a persone di diverso sesso ed età: si tratta probabilmente degli abitanti del castello nel periodo in cui esso apparteneva a nobili famiglie romane.  Emerge inoltre un complesso di edifici di età tardo repubblicana ed imperiale del quale viene portato alla luce lo strato di crollo degli intonaci dipinti e le decorazioni musive.  La scommessa degli archeologi è quella di ritrovare l'edificio chiesastico dedicato alla giovane Severa, la martire eponima della località, del quale le fonti parlano fin dal IX secolo ma che non è stato ancora localizzato.   Emergono alcune strutture architettoniche che sembrano rivelare la forma di un abside semicircolare con accanto un sarcofago di granito chiuso, diverso dagli altri fatti di semplici pietre accostate. Forse la chiesa e addirittura il sepolcro della Santa sono ad un passo dalla loro scoperta.

Ma da una analisi più approfondita il presunto abside si rivela in realtà un forno medievale per la ceramica e l’apertura del sarcofago porta ad una scoperta inaspettata che ripaga in qualche modo del non aver trovato le spoglie della Santa: dal materiale di riempimento del sarcofago emerge lentamente lo scheletro di un uomo sepolto in posizione prona. Questa innaturale deposizione, dopo accese discussioni, porta all’ipotesi di una profanazione del sarcofago e la spoliazione del cadavere subito dopo la sepoltura, lasciato rovesciato in questa inconsueta posizione.

Agli archeologi non rimane a questo punto, con una certa delusione per non aver rinvenuto i resti della Santa, il lavoro di catalogazione e sistemazione dei reperti dello scavo.

I lavori di ristrutturazione del Castello proseguono e dopo alcune settimane, mentre vengono effettuati gli scavi nel cortile interno per il posizionamento della fognature, emerge una nuova testimonianza archeologica che questa volta non lascia adito a dubbi: sono le strutture murarie di una chiesa del 9° secolo a tre navate con un grande abside centrale; un sondaggio effettuato fino a tre metri di profondità fa emergere un pavimento perfettamente conservato. Ora bisogna solo scavare ed asportare tutto il materiale di riempimento e vedere se, finalmente, possa riemergere dall’oblio del passato la chiesa e la sepoltura della Martire Santa Severa…

Ma in parallelo alla narrazione principale della ricerca della chiesa e delle spoglie della Martire vengono anche condotte altre ricerche archeologiche subacquee nel tratto di mare antistante il Castello; l’obiettivo è quello di ritrovare la posizione originale del porto dell’antica Pyrgi Etrusca di cui ancora oggi affiorano le strutture dei moli e che, dati gli intensi traffici marittimi nel periodo di suo maggior splendore, potrebbero riservare inaspettate sorprese e relitti di antiche navi…


In Concorso alla  XVIII Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto - 2008
DV 4:3 / Duration: 42 minutes / Author: FLAVIO ENEI, MASSIMO D'ALESSANDRO, NICOLETTA RETICO / Producers: MARIA TERESA PILLONI, MARIO MAZZOLI / Photograpy: MARCO CAMPOLUNGO / Music: FLIPPER MUSIC EDITION / Director: MASSIMO D'ALESSANDRO

APRILE 2009: Assegnati i premi della IV EDIZIONE DEL "CAPITELLO D'ORO" - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA ARCHEOLOGICO Minimize

Il nostro documentario "Santa Severa tra leggenda e realta' storica" (Regia di Massimo D'Alessandro), vince il "Capitello D'Argento", premio assegnato dal pubblico con 1541 voti, alla IV edizione del Festival Internazionale di Cinema Archeologico "Capitello D'Oro".

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Massimo D'Alessandro riceve il premio dall'Assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Dott.ssa Cecilia D'Elia

La sala del Teatro Studio gremita per la premiazione

da sinistra: Cecilia D'Elia, Massimo D'Alessandro, Marisa Ranieri Panetta  

da sinistra: Maria Teresa Pilloni, Massimo D'Alessandro, Nicoletta Retico (SBP), Flavio Enei (Direttore Museo Santa Severa)

       

I film in concorso erano dieci, selezionati tra le migliori produzioni internazionali quali ARTE, GEDEON, ZDF, RAI CINEMA. Il  festival del documentario archeologico, curato e ideato da Marisa Ranieri Panetta, ha chiuso la sua quarta edizione con il tutto esaurito:  oltre tremila presenze tra pubblico ed addetti ai lavori. Sala gremita al Teatro studio del Parco della Musica di Roma per tutte le tre giornate della manifestazione.

L'elenco completo dei premi è il seguente:

  • Premio Capitello D’Oro (Film premiato dalla Giuria del Festival):  Kheops révélé (Cheope rivelato) - Nazione: Francia - Regia: Florence Tran - Produzione: Gedeon Programmes, NHK. in collaborazione con Dassault Systems, France 2 e France 5
  • Premio Capitello D’Argento (Film premiato dal Pubblico):  Santa Severa tra leggenda e realtà storica - Nazione: Italia - Regia: Massimo D'Alessandro - Produzione: Studio Blu Production
  • Premio Targa D’Argento (Film premiato dalla Giuria della Sezione Didattica):  L'Antica Volcei dell’archeologia e della continuità - Nazione: Italia - Regia: Adriano Casale - Produzione: POR Campania 2000-2006 - PIT Antica Volcei - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno e Avellino
  • Menzione speciale a:  Il tempio di Venere e Roma. Storia di un restauro - Nazione: Italia - Regia: Gianfranco Pannone e Antonio Pettinelli - Produzione: Antonio Pettinelli - Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
  • Menzione Speciale della Giuria:  Les secrets du Parthénon I segreti del Partenone - Nazione: Francia - Regia: Gary Glassman - Produzione: Arte France, Studio International, Providence Pictures, WGBH Nova
  • Premio alla Carriera:  Eugenio La Rocca

INFORMAZIONI E TRAILER VIDEO DEL DOCUMENTARIO

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